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gunther Yogheal'rimmyn

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C@zziMiei

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August 17

Wikipedia ...terrorismo d'informazione

Cia e Vaticano maneggiano Wikipedia

Modificate delle voci "imbarazzanti"

 
Il Vaticano e la Cia ficcano il naso in Wikipedia. Il servizio segreto americano e la Santa Sede si sono mossi per modificare alcune voci dell'enciclopedia telematica. A rivelarlo è la Bbc che parla di un nuovo strumento, progettato dai creatori dell'enciclopedia, per risalire agli indirizzi dei computer da cui avvengono le modifiche. Secondo questo strumento gli 007 e i vaticanisti avrebbero modificato delle voci imbarazzanti o politicamente scorrette.

Interventi giudicati non proprio disinteressati e che sfruttano la peculiarità di Wikipedia, cioè il fatto di essere un'enciclopedia 'open source' in  cui tutti possono avere accesso e che tutti, perciò, possono manipolare.

In particolare da un pc dell'agenzia di intelligence americana sarebbe stata modificata la biografia del Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, con l'aggiunta di un'esclamazione a mo' di sbadiglio nel passo che riguarda la sua carriera politica (l'esclamazione 'wahhhhh!' è stata inserita prima di un passaggio sulla campagna elettorale del leader iraniano).. La Cia ha smentito qualsiasi tentativo di sabotaggio.

Da un computer del Vaticano, invece, un'altra mano sconosciuta ha fatto sparire riferimenti imbarazzanti dalla scheda su Gerry Adams, leader del partito cattolico nord-irlandese dello Sinn Fein, braccio politico dell'Ira fino a quando i guerriglieri non hanno deposto le armi.  Il sito, chiamato Wikipedia Scanner, è un complesso strumento che permette di individuare le modifiche apportate  agli oltre sei milioni di lemmi contenuti in quella che è stata  definita 'la nuova frontiera democratica del sapere'.

"Naturalmente non possiamo sapere anche chi ci sia alla tastiera", ha precisato Virgil Griffith, ricercatore del 'California Institute of Technology' che ne è l'ideatore. Dalla scheda di Gerry Adams sono state in particolare cancellate alcune righe che rimandavano a articoli di giornale pubblicati lo scorso anno stando ai quali le impronte digitali del leader cattolico sono state ritrovate su un'auto che nel 1971 venne utilizzata in un duplice omicidio.

Su Wikipedia Scanner, Cia e Vaticano non sono certo i soli nomi illustri a comparire nella lunga 'lista nera' dei manipolatori occulti della celebre enciclopedia online. Ci sono governi (Usa e Portogallo), multinazionali (Microsoft) organizzazioni internazionali (Onu, Amnesty International) e il 'gotha' dei 'media' (BBC, New York Times, Reuters).

Bush, il più bersagliato
A volte i 'ritocchi' sono veri e propri interventi a gamba tesa per far sparire dal web informazioni scomode, in altri casi sono chiaramente opera di qualche dipendente in vena di scherzi. Una delle schede prese maggiormente di mira è quella del presidente americano George W. Bush. Da un computer dell'agenzia Reuters qualcuno ha aggiunto la poco esaltante qualifica di 'omicida di massa' alle note biografiche del capo della Casa Bianca. Da un Pc della BBC, qualcun altro ha modificato il secondo nome del presidente Usa da 'Walker' in 'wanker', termine estremamente volgare che in inglese denota una persona abitualmente dedita all'autoerotismo.

Sempre da un computer della BBC la scheda dell'ex premier britannico Tony Blair e' stata integrata con espressioni che lo qualificano come ubriacone e maniaco sessuale. Da un Pc delle Nazioni Unite è stata presa di mira la compianta giornalista italiana Oriana Fallaci, sulla cui scheda sono state inserite  ingiurie varie tra cui quella di 'razzista'.

Lo Scanner e' stato salutato con favore dalla casa madre di Wikipedia. "Noi siamo per la trasparenza più assoluta - ha detto un portavoce - e questo strumento per così dire ci fa salire di livello". Comunque, su circa 5 milioni di modifiche scoperte dal nuovo strumento messo a punto dai tecnici di Wikipedia, la stragrande maggior parte sono servite a correggere errori o imprecisioni. Piccoli cambiamenti anche alle biografie di Porter Goss, ex direttore della Cia, e della famosa presentatrice Ophrah Winfrey.

Soggetta regolarmente ad accuse di imprecisione e scarsa affidabilità, Wikipedia continua in ogni caso a crescere. E' pubblicata in varie lingue e dialetti (tra cui il siciliano e il napoletano) ed è tra i 10 siti più cliccati del mondo.

Tratto da: http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo375429.shtml

 

COME SE NON SI SAPESSE ...

July 26

Le vie del signore...sono infinite

"La A3 è un'autentica via crucis"

Vaticano contro politici e cittadini

A pochi giorni dal grande esodo, anche il Vaticano punta il dito contro l'autostrada Salerno- Reggio Calabria, descritta come un interminabile cantiere. "Protesto come utente e cittadino: l'A3 è stata un'esperienza al limite del sopportabile. - ha detto il cardinale Martino, presidente del Pontificio Consiglio che si occupa di mobilità umana - E' una via crucis, la gente del Sud deve ribellarsi e i politici intervengano".

Deviazioni continue, interruzioni, code interminabili sotto il sole cocente e impossibilità di programamre una sosta o un ristoro. La Salerno-Reggio Calabria si presenta così agli occhi del Cardinale che accusa politici e cittadini. "Dove sono i politici? - si chiede il religioso, salernitano di nascita, in un'intervista sul Corriere - E noi meridionali, possibile che non riusciamo ad esigere un minimo di rispetto da chi ci governa?".

In Vaticano il cardinale si occupa della "mobilità umana" e di strade e e autostrade se ne intende. "In quell'autostrada è impossibile il rispetto di nessuna norma di umanizzazione. - spiega - Tutti sono nella stessa situazione di sofferenza che accentua la reciproca aggressività". Come migliaia di turisti in viaggio sulla A3, lungo i 200 Km che ha percorso il responsabile del Vaticano ne ha viste di tutti i colori. "Le interruzioni si susseguono una dopo l'altra e si alternano a deviazioni per strade piccole e scomode, che costringono a salire sul monte o a scendere a valle", ha aggiunto. A preoccupare il cardinale sono soprattutto le condizioni di sicurezza e la mancanza totale di soste per emergenze o ristori.

I disagi sono dovuti ai lavori di ampliamento delle corsie iniziati nel 1997 e la situazione è molto critica soprattutto in estate in concomitanza del grande esodo vacanziero. "Non so neanche cosa stanno facendo, ma avendo mantenuto una casa a Salerno mi sono trovato negli anni a ripetere tante volte quella terribile esperienza e per me e per tutti gli utenti di quell'arteria è come se l'opera non fosse mai stata terminata, da quando fu decisa nel 1961. - ha precisato il cardinale Martino - Quanto devono durare ancora i cantieri inaugurati dieci anni addietro?".

Il responsabile del Vaticano poi punta il dito contro i politici e i cittadini. "Me la prendo con i politici e poi con le stesse popolazioni meridionali. - dice- E' mai possibile che non si riesca a ultimare quell'opera? Non è evidente che ogni cantiere nasconde un losco affare? Che c'è l'interesse di tanti a mandare in lungo l'impresa?". Ma cosa può fare la gente? Chiara la presa di posizione del cardinale, che invita il Sud a ribellarsi. "Un popolo ha i governanti che merita - spiega - Li incalzi questi politici, pretenda il rispetto degli impegni, si scrolli di dosso la rassegnazione".Tratto da :  http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo372318.shtml

June 20

Guida Cattolica

Una guida per i fedeli al volante

Vaticano pubblica un vademecum

Il Vaticano ha pubblicato un vademecum per istruire adeguatamente gli automobilisti cristiani. Si intitola "Orientamenti per la pastorale della strada" e tratta dei comportamenti da utilizzare al volante. Tra gli argomenti trattati l'abuso di alcol e droghe, il problema della sonnolenza e la revisione del veicolo. Ma anche le imprecazioni e bestemmie nel traffico e l'uso del cellulare durante la guida.

Il documento di 59 cartelle è indirizzato a "vescovi, sacerdoti, religiosi e operatori pastorali per un ulteriore passo verso una pastorale sempre più attenta a tutte le espressioni della mobilità umana". Ricco di esempi e generoso nei dettagli, il testo parte dai testi sacri e dagli insegnamenti del magistero ecclesiastico per sottolineare che "per il fedele, anche la strada diventa cammino di santità". "Chi conosce Gesù Cristo è prudente sulla strada", vi si legge. "Non pensa soltanto a sé e non è sempre assillato dalla fretta di arrivare.

Vede le persone che lo accompagnano per strada, ognuna con la propria vita, il desiderio di arrivare, e i propri problemi. Le vede tutte come fratelli e sorelle, figli di Dio. è questo l`atteggiamento che connota l'automobilista cristiano". Gli "Orientamenti per la pastorale della strada", pubblicati da uno specifico dicastero vaticano, il Pontificio consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti, non tralasciano alcun aspetto del buon comportamento stradale a partire da una convinzione: "E' attestato che una delle radici di molti problemi inerenti al traffico è di ordine spirituale".

Oltre a stigmatizzare l'imprudenza e l'irresponsabilità al volante (dietro cui si può celare "evasione dalla quotidianità", "istinto di dominio" e "vanità ed esaltazione personale"), il documento stigmatizza, ad esempio, "mancanza di cortesia, gestacci, imprecazioni, bestemmie, perdita del senso di responsabilità, violazioni deliberate del Codice della strada".

"Certamente non si comporta secondo prudenza chi si distrae, alla guida, con il telefonino o con la televisione", tiene a precisare il testo, che critica anche la mancata reivisione dei veicoli, l'uso di alcol e droghe, la sonnolenza quando si sta al volante. "Vi è il pericolo derivante dalle minimacchine (citycars), affidate a giovanissimi e adulti privi di patente - si legge ancora - e quello dell`uso spericolato dei ciclomotori e delle moto".

Non manca, infine, un accenno a tematiche più esplicitamente religiose. Il dicastero vaticano ricorda i Santi protettori dei viaggiatori e "l'importanza del segno della croce, fatto prima di iniziare un viaggio" col quale "ci rimettiamo direttamente alla protezione della Santissima Trinità". Quanto al proseguimento del viaggio, "si potrà con frutto anche pregare vocalmente, alternandosi specialmente, nella recitazione, con chi ci accompagna, come per la recita del Rosario che, per il suo ritmo e la sua dolce ripetizione, non distrae il conducente".

Infine, il Vaticano ricorda con lode "le cappelle (fisse o mobili) lungo le autostrade", le "liturgie celebrate periodicamente nei grandi nodi stradali, in autogrill e nei parcheggi per autocarri", ma anche "i luoghi di vendita di oggetti religiosi o i centri di attenzione e d'informazione cristiana per viaggiatori e operatori, nelle stazioni ferroviarie e dei pullman".

A presentare il documento, nella sala stampa vaticana, sono stati il cardinale Renato Raffaele Martino e monsignor Angelo Marchetto, rispettivamente presidente e segretario del Pontificio consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti.

Tratto da: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo366904.shtml

E MI RACCOMANDO ... CHE LO STEREO SIA SINTONIZZATO SU RADIO MARIA

June 04

Padre Curtaz

E' padre di una bimba di tre anni il parroco
che veglia sulle vacanze valdostane dei papi

AOSTA (31 maggio) - Don Paolo Curtaz, il parroco che nel 2005 ricevendo nella sua parrocchia di Introd in Val d'Aosta papa Benedetto XVI disse: «Santità, stia attento, perché in questo periodo sono io il suo parroco», è padre di una bimba di tre anni. Don Curtaz, 41 anni, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di parroco. Il vescovo di Aosta, Giuseppe Anfossi, gli ha concesso «un anno di riflessione», nel corso del quale il sacerdote non potrà esercitare il ministero pubblicamente. La paternità del sacerdote è stata rivelata oggi dal quotidiano La Stampa. Al giornale il prete ha detto ha detto: «non voglio gettare la tonaca, ma voglio poter capire con serenità se tornare a fare il parroco; resterò in Valle d'Aosta».

Don Paolo Curtaz, insieme a un altro sacerdote reggeva le sorti di cinque parrocchie di montagna per un raggio di circa 300 chilometri quadrati. Tante le iniziative da lui avviate per mantenere sempre un filo diretto: inviava circa quattromila e cinquecento prediche settimanali via web, poi tre minuti a settimana di Vangelo via radio, ritiri spirituali per coppie anche in crisi, accanto alla normale attività di catechismo e animazione spirituale. Molto noto in Valle per la sua dinamicità e capacità di coinvolgere i fedeli, don Paolo Curtaz era stato anche il protagonista di uno spot televisivo per la campagna dell'otto per mille da devolvere alla Chiesa.

Quando nel 2005 Curtaz accolse il pontefice, in arrivo a Les Combes per le vacanze, con quella battuta, Benedetto XVI replicò pronto: «Sarò un parrocchiano obbediente». Analoga battuta scherzosa don Curtaz la fece dando il benvenuto nel 2004 a Giovanni Paolo II, tornato a Les Combes di Introd per il riposo estivo: «Santità, deve stare attento, perché per quindici giorni sarò il suo parroco».

«Don Paolo è tenuto a tutti gli obblighi sacerdotali anche se no può esercitare pubblicamente il ministero; per il resto non abbiamo nulla da aggiungere se non precisare che sulla questione sono state scritte delle inesattezze», ha detto la Curia di Aosta. La Curia ha ribadito che «don Paolo non è sospeso» e che la sua condizione di papà non lo pone in condizioni inconciliabili con il ministero sacerdotale; inconciliabilità che sussiste, invece, in caso di convivenza. «Aiuteremo don Paolo - hanno ribadito dalla Curia - in questo suo percorso per pensare e decidere sul ministero del sacerdozio». Ribadiscono ancora dalla Curia: «don Paolo non è sospeso; è stata accolta la sua richiesta di lasciare la guida delle parrocchie e poter riflettere».

«Non voglio esprimere giudizi, ma sono cose che fanno molto male», ha commentato il sindaco di Introd, Osvaldo Naudin, già parrocchiano di don Paolo Curtaz, che si è detto dispiaciuto per la questione che ha per protagonista il parroco con il quale ha condiviso l'ospitalità estiva di due papi. Se il sindaco dice poco, meno ancora parlano i parrocchiani che si trincerano in un secco: «non sono cose che ci riguardano; sono questioni private che rientrano nella sfera strettamente personale».

Tratto da: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=2303&sez=HOME_PERSONE

 

E' VERAMENTE IL CASO DI CHIAMARLO PADRE CURTAZ... MA CHE VOLEVA DIRE CON QUEL "STATE ATTENTO"? SE LO VOLEVA INCHIAPPETTARE?

May 25

Pazzi in libertà

SPERO SIA UNO SCHERZO .... O QUEST E' VERAMENTE PAZZO
 

Ancora pedofilia

Don Marco Dessì, ha scelto il rito abbreviato e ha avuto una riduzione di un terzo
Dovrà risarcire le sue vittime con 100 mila euro ciascuno

Parma, 12 anni al missionario pedofilo
Abusava dei bambini in Nicaragua


PARMA - Dodici anni di reclusione con rito abbreviato per don Marco Dessì, il missionario sardo accusato di abusi sessuali nei confronti di minori e detenzione di materiale pedopornografico.

Il Gup del Tribunale di Parma Roberto Spanò ha riconosciuto il sacerdote colpevole di tutte le accuse che sono state mosse dalla procura parmigiana. La sentenza tiene conto dello sconto di pena di un terzo previsto dal rito abbreviato con il quale il missionario di 59 anni è stato giudicato.

La Pm Lucia Russo, che ha coordinato le indagini dei carabinieri del comando Provinciale di Parma e ha sostenuto in aule le accuse, aveva chiesto una condanna a 16 anni di reclusione. Le motivazioni saranno depositate entro quindici giorni. Alla lettura del dispositivo, Dessì, presente in aula, non ha avuto alcun tipo di reazione.

Ai tre ex ragazzi del coro del Gestsemani, vittime degli abusi perpetrati dal sacerdote e oggi tutti maggiorenni, il Gup ha riconosciuto una provvisionale "immediatamente esigibile" di 100 mila euro ciascuno.

I ragazzi si erano costituiti parti civili attraverso l'avvocato reggiano Marco Scarpati, che rappresentava in giudizio anche le associazioni 'Rock no war' di Modena, 'Solidando' di Cagliari e il Comune di Correggio (Reggio Emilia). Le due associazioni di volontariato per anni avevano aiutato don Dessì nella raccolta dei fondi da destinare alla missione 'Betania', creata dal sacerdote a Chinandega una poverissima città del Nicaragua. Il sacerdote venne arrestato alla fine del 2006 al rientro in patria a Cagliari per farsi curare da una grave malattia.

Proprio dalle denunce raccolte in Nicaragua dai volontari italiani sono partite le indagini della procura parmigiana. Le violenze sessuali contestate al sacerdote (da mesi sospeso a divinis dal Vaticano) si riferiscono a ad abusi commessi a metà degli anni '90 su piccoli componenti del coro fondato da Dessi'.

Quella per il sacerdote è "una pena severa che deve essere accolta con rispettò", ha detto la Pm Russo. L'avvocato Romano Corsi, che assiste Dessì assieme al collega cagliaritano Pierluigi Concas, ha già annunciato che la difesa ricorrerà in appello appena preso visione delle motivazioni della sentenza.

Prima di essere ricondotto in carcere, Dessì, come ieri sera, ha ricevuto il saluto e l'incoraggiamento di alcuni amici e sostenitori. "Abbi fede, Marco", hanno gridato al sacerdote mentre questi montava sul cellulare che lo avrebbe ricondotto nel carcere di via Burla.

 

Tratto da : http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/esteri/video-preti-pedofili/condannato-dessi/condannato-dessi.html

 

ORMAI NON CI STUPISCE + ... MA SARA' QUALCOSA IN + DI UNA VOCE VISTO CHE SE NE SENTONO TROPPE ORMAI? TRA L'ALTRO IL VIDEO DEL POST PRECEDENTE E' DIVENTATO ABBASTANZA NOTO IN QUESTI GIORNI QUINDI D' + CHE MAI DI ATTUALITA' ... X CHI VUOLE SAPERNE DI PIU' CMQ C' E' ADDIRITTURA UN DATABASE RELATIVO AI PRELATI ACCUSATI / CONDANNATI DI PEDOFILIA NEGLI USA ... MENTRE QUI IN ITALIA STRANAMENTE NON SONO NOTI I NOMI DI QUESTI ....

 

http://app.bishop-accountability.org/member/index.jsp

May 21

Censura su Santoro?

QUESTO ARTICOLO PARLA DEL VIDEO RELATIVO AL POST PRECEDENTE ... OVVERO AL SEX CRIME VATICANO
 
 
Il giornalista in dirittura d'arrivo per l'acquisto del documentario sui preti pedofili
Landolfi: "Cappon lo fermi, la Rai non è un plotone d'esecuzione contro la Chiesa"

Video della Bbc, Santoro spacca la Vigilanza
"Non c'è nulla che possa impedirmelo"

Rifondazione: "Censura preventiva, sono esortazioni inaccettabili"
Lainati (Fi): "Vendetta della sinistra estrema contro il Family Day"


ROMA - Di notizie ufficiali "in senso contrario" non ne ha ancora ricevute. Quindi, "essendo ogni cosa a posto dal punto di vista dell'iter burocratico aziendale, mi aspetto che domattina vada tutto a posto". Michele Santoro fa il punto sulla sua richiesta di acquisto ("Per la quale non ho bisogno di autorizzazioni particolari") dell'inchiesta Sex Crimes and the Vatican, intorno al quale vuole costruire una puntata del suo Annozero. Ovvero il documentario mandato in onda nel 2006 dalla Bbc e diffuso su internet nelle settimane scorse, tanto da diventare un vero fenomeno della Rete, grazie anche alla traduzione con sottotitoli in italiano. Un film (che la Cei ha già bollato come "infame calunnia") che racconta alcuni casi di pedofilia che coinvolgono ecclesiastici negli Stati Uniti, in Irlanda e in Brasile, e soprattutto mostra il ruolo avuto, nell'insabbiare gli scandali, dall'allora cardinale Joseph Ratzinger.

La questione agita la Rai. Il presidente della commissione di Vigilanza, Mario Landolfi (An), appreso che "la direzione generale si accingerebbe a esaminare la proposta d'acquisto" del documentario, auspica che il direttore generale dell'azienda, Claudio Cappon, "non aderisca alla richiesta" del giornalista: lasci pure a Santoro "la palma del martirio - dice Landolfi - ma eviti di trasformare il servizio pubblico radiotelevisivo in un plotone mediatico di esecuzione pronto a fare fuoco sulla Chiesa e sul Papa".

Un'esortazione "inaccettabile", replicano Giovanni Russo Spena e Gennaro Migliore, capigruppo di Rifondazione in Parlamento e membri della stessa Vigilanza, che definiscono quella di Landolfi "censura preventiva" e osservano che "se dovessimo accettare imposizioni da parte delle gerarchie ecclesiastiche su questo terreno, sarebbe davvero gravissimo". Il consigliere Sandro Curzi non dà giudizi sul documentario "perché non l'ho visto ma della Bbc mi fido molto: siamo un Paese strano, si loda sempre la Bbc e se ne fa un esempio per la Rai poi, appena si dice che Santoro vorrebbe usare questa inchiesta, le polemiche scoppiano in anticipo".

Addirittura parla di "vendetta per il Family Day" il capogruppo di Fi in Vigilanza, Giorgio Lainati, che lancia l'allarme sul "livello di strumentalizzazione" della vicenda e sul fatto che "la sinistra comunista ha da tempo scatenato, sui media, in particolare nei programmi dei loro fiancheggiatori nella Rai, un'offensiva anticlericale su più fronti. Evidentemente - deduce Lainati - l'enorme successo del Family Day ha scatenato la sete di vendetta degli ambienti della sinistra più estrema".

Intanto, Santoro ribadisce: "Gli ok di prammatica per questo tipo di acquisto ci sono tutti e, dal mio punto di vista, non c'è nulla che possa impedirlo". Di fatto il giornalista, che ha il grado di direttore (ad personam) ed è responsabile editoriale della trasmissione, in onda il giovedì su RaiDue, può procedere a simili acquisti - si parla di una cifra di 20 mila euro - in forma autonoma, solo espletando una procedura burocratica.

Si è parlato di un nulla osta da parte di Antonio Di Bella, direttore del Tg3, che ha la vigilanza su Annozero ma solo relativamente all'applicazione della par condicio in questo periodo pre-elettorale (visto il rifiuto di Mauro Mazza, direttore del Tg2, cui sarebbe spettata per contiguità di Rete). Il nulla osta, quindi, può riguardare solo il fatto che il documentario della Bbc non influisce sugli equilibri della par condicio, ma non può avere relazioni con i suoi contenuti o, tanto meno, sulla valutazione se trasmetterlo o no. Valutazione editoriale che solo il direttore generale può assumersi.
 
 
COME OGNI COSA CHE POSSA IN QUALCHE MODO INFANGARE IL NOME DI QUALCHE POTENTE O CMQ POSSA FAR RIFLETTERE LE PERSONE ... SI PASSA ALLA CENSURA !!!! CHE SIA VERO O NO E' CMQ GIUSTO CHE SE NE PARLI E SI RIFLETTA ANZICHE' FAR CADERE TUTTO NEL DIMENTICATOIO SPERANDO CHE SI SAPPIA POCO O NIENTE A RIGUARDO